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RIETI - Il corso di moda e costume fa sfilare il tricolore

RIETI - Un tripudio di vestiti e accessori, di tricolore, unità nazionale, in una serata che guarda al passato ma si proietta verso il futuro. Quella che ha chiuso il corso di moda e costume promosso dalla Fondazione Varrone è stata una serata in cui i vestiti realizzati dagli allievi di Silva Bruschini, la stilista che ha curato i cinque mesi di lezioni, sono stati i veri protagonisti. Con loro, anche gli allievi che li hanno creati: giovani, adulti e bambini, studenti e liberi professionisti, uomini e donne. Uno spaccato della società che non ha lasciato indietro nessuno e che in questo modo ha confermato la buona scelta fatta dalla Fondazione Varrone con l'attivazione del corso di moda. Scelta sicuramente particolare, per una città come Rieti.
E se all'inizio in parecchi erano scettici, e persino in Fondazione si pensava che il numero di allievi raggiunto sarebbe stato di circa quindici persone, poi praticamente hanno dovuto ricredersi. Perché per il numero di domande pervenute è stato di 110 persone e il pubblico della serata ha riempito la sala. Il defilé ha portato "in passerella" abiti e accessori principalmente ispirati al 150esimo dell'Unità d'Italia, ma non sono mancati i vestiti più "futuristici".
Il presidente Innocenzo de Sanctis, che insieme a Silva Bruschin ha consegnato agli allievi gli attestati di merito, ha espresso la piena soddisfazione per il risultato e affermato che probabilmente si farà un secondo corso di moda e costume.
(In foto: alcuni momenti della serata. Foto di Gianluca Vannicelli)

Silvia Salvati
-Sfumature di viaggio-